Random

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Un pò di vignette selezionate in modalità Random dalle pagine che ho completato in questi giorni. In attesa di diventare ricco mi accontento di diventare cieco disegnando persone piccolissime: tutto il giorno a disegnare, a pranzo un panino ed ora.....non ci vedo più. Punto.


p.s. A proposito di salute...qualcuno stacchi la spina a Sacconi: è evidente che sia in stato di morte cerebrale irreversibile! Che fine ha fatto la vostra pietà cristiana??


A.P.

Fumasci: Gipi a Genova

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Ricevo da Andrea Piccardo e pubblico gioiosamente:


100 anni di Fumetto in ITALIA, come festeggiare un compleanno così importante?

Il CIV della Maddalena propone una serie di incontri all'interno dell'iniziativa "FUMASCI" che già l'anno passato ha visto la presenza di importanti Autori.

Il 6 di Febbraio Il CIV della Maddalena porta a Genova GIPI, uno dei fiori al occhiello dell'Arte Italiana. Il maestro è attualmente impegnato in un Tour di presentazione e di lettura del suo nuovo successo "LMVDM - La mia vita disegnata male" edito da Coconino press e Fusi Orari.


06 FEBBRAIO 2009, ore 21.00 - GENOVA

GIPI

al Teatro Altrove

in Piazzetta Cambiaso

presenta

"LMVDM - La Mia Vita Disegnata Male"

il Reading avrà il contributo musicale di

Paolo "Peewee" Durante e Luca Giovacchini


Il CIV della Maddalena è un nutrito gruppo di esercenti che promuove il quartiere della Maddalena all'interno di un processo di riqualifica denominato "PATTO PER LO SVILUPPO DELLA MADDALENA". Il contesto in cui si trovano a lavorare è complesso e i livelli d'azione vanno dall'animazione alla sensibilizzazione, dalla promozione del territorio alla cooperazione con istituzioni e associazioni di zona, fino ad arrivare alla Denuncia e alla protesta ove venga ritenuto necessario.

In questi giorni è uscito un bando di concorso per il finanziamento di nuove attività alla Maddalena e si sta collaborando con gli abitanti e il comune per rivedere i percorsi di illuminazione.

Il CIV promuove l'incontro e il dialogo poiché gli argomenti di discussione sono molteplici e complessi.


Si ringrazia per la preziosa collaborazione la Camera di Commercio di Genova, il Patto per il Piano di Sviluppo della Maddalena e la fumetteria Comics Corner di via Fiasella.




Technorati : ,

I love porn 2 (too)

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Il nuovo sito è online con una grafica da paura e con le illustrazioni navigabili in ogni loro più laido anfratto. Non clikkate troppo che diventate ciechi.




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Tzick

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Esisterà un metodo per fare una pagina a matita e non ritrovarsi un rilucente strato di grafite spalmato fino al gomito? La risposta è: esiste ma io non sono in grado di applicarlo...




A.P.



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Le persone che stimo vol. 4

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Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è un segreto in banca
quello che non ho sono le tue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho è di farla franca
quello che non ho è quel che non mi manca
quello che non ho sono le tue parole
per guadagnarmi il cielo per conquistarmi il sole.

Quello che non ho è un orologio avanti
per correre più in fretta e avervi più distanti
quello che non ho è un treno arrugginito
che mi riporti indietro da dove sono partito.

Quello che non ho sono i tuoi denti d'oro
quello che non ho è un pranzo di lavoro
quello che non ho è questa prateria
per correre più forte della malinconia.

Quello che non ho sono le mani in pasta
quello che non ho è un indirizzo in tasca
quello che non ho sei tu dalla mia parte
quello che non ho è di fregarti a carte.

Quello che non ho è una camicia bianca
quello che non ho è di farla franca
quello che non ho sono le sue pistole
per conquistarmi il cielo per guadagnarmi il sole.

Quello che non ho...

Fabrizio De Andrè - Quello che non ho - 1981

A.P.


Buon Anno!

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Natale in casa Jobs

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Manfredi Giffone ai testi, Gabriele Barrocu per tutto il resto. Oh-oh-oh Merry Christmas!!!




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I love porn

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by Ale Parodi




by Luca Verboso


A Febbraio 2009 uscirà "I LOVE PORN" una raccolta di storie zozze scritte da gente pulita, ma illustrate da cialtroni depravati che rispondono al nome di Alessandro Parodi e Luca Verboso. Il libro uscirà per la 80144 Edizioni del vulcanico Paolo Baron: tenete d'occhio il loro sito per maggiori info.


A.P.




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Insonne n.11: Enjoy the silence?

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Stavo rischiando di finire di nuovo nel silenzio stampa, dopo aver scritto il mio primo e fin'ora unico post, colpa dello stacanovismo obbligatorio, ma un po' anche dei casini con il pc stesso, con il quale quindi l'andazzo non è sempre dei migliori ( sì, quando ti ci rapporti tutto il giorno il pc diventa una persona vera e propria e comincia anche lui ad avere gli attacchi di isteria...). Speravo di riuscire a farmi vivo prima, ma destino vuole che ci riesca solo ora, per il tanto risicato Insonne n.11. Non lo nego, subito temevo che il fumetto passasse inosservato, e in un certo senso che si facesse silenzio, chiaramente un silenzio diverso dal mio. Per fortuna questa assenza si è interrotta, e come è inevitabile, assieme all'arrivo del suono possono giungere anche rumori. Questi a volte accompagnano il suono , ma ne esistono alcuni che sono molesti e basta; vorrei forse un riparo al presentarsi dei rumori pesanti, o al riecheggio di quelli passati ma sempre vivi. Suppongo sia sempre meglio nella vita che ci sia del suono , del rumore anche molesto, piuttosto del nulla. Intendiamoci, il lavoro è venuto molto bene, nonostante tutti gli imprevisti causati dalla precedente e poco affidabile gestione editoriale che aveva lasciato il tutto nel forse, allungando i tempi a dismisura, e indefinendo il destino stesso dell'opera. Se il lavoro è venuto bene ed è accreditato a noi questo è quello che conta, conta che i nostri sforzi e il nostro impegno abbiamo raggiunto il risultato, quindi posso dirmi globalmente soddisfatto per entrambi, e normalmente mi basterebbe così, punto. Purtroppo però,devo inevitabilmente dare a questo post una natura duplice, voglio infatti spezzare due lance, a favore nostro e nella schiena di altri, non ce ne sarebbe bisogno se in passato non fossero volate dichiarazioni affrettate:


Prima lancia: questa scusatemi ma devo assolutamente spezzarla a favore mio ( sono Fabri, of corse), per un problema personale che non sono mai riuscito a risolvere, perché ci sono dei discorsi che mi sono rimasti di traverso da anni ed anche se al tempo ne ho discusso civilmente questo non è servito a far cessare le affermazioni stupide nei miei confronti. Si tratta delle convinzioni errate di alcuni persone ( nostri conoscenti del luogo e del mestiere), che non hanno voluto finora sentire ragioni (temo un poco che le convinzioni errate possano ora essere fomentate dalle recensioni sui siti di fumetti , in cui giustamente basandosi sui credits del fumetto stampato hanno inserito tavole a matita e china come esempio, accreditando matite e chine di ogni tavola ad entrambi. Non me la prendo per questa che è una cosa normale, e non ho nulla da rimostrare a tali siti, anzi, hanno parlato benissimo del nostro numero, ce ne fossero sempre di recensioni così ricche , per tutti i fumetti……………..http://www.ubcfumetti.com/preview/?17190).


Tornando al problema, mi spiego subito: è accaduto in passato che queste persone, osservando le tavole dell'albo in fase di realizzazione, se ne siano venute fuori con SUPPONENZA con esclamazioni del tipo che quello non era certo il mio stile e che quindi non potevo essere io ad aver ripassato, o che è stato il mio socio a inchiostrare ma non io ecc. ed io ho spiegato loro ( più volte,il discorso è venuto anche per altri lavori) che questo e altri fumetti da noi realizzati, è stato fatto separandoci le tavole e disegnando e chinando ognuno le proprie. E' vero che a volte disegno fumetti anche da solo, con tempi più brevi e varie ed eventuali, ma è un discorso a parte. Le supponenze si basano solo su miei precedenti lavori personali, nei quali essendo io alle prime armi, utilizzai uno stile molto diverso, legato a quanto appreso alla scuola del fumetto e agli autori che guardavo; inoltre i tempi strettissimi di lavoro che ho dovuto affrontare, completamente senza esperienza e con il sistema insegnatomi, (inadatto alle tempistiche), si sommavano agli altri ingredienti, che mescolati, hanno portato ad una buona riuscita solo parziale del lavoro. Quindi riguardo ai passati e futuri commenti di confronto fra le mie storie precedenti e questo fumetto dell'Insonne rispondo: dover fare al proprio esordio 94 pagine in 4 mesi, da solo e senza esperienza, con uno stile che non ha ancora passato la trafila dell'evoluzione,e affrontare tempi assurdi anche nei lavori immediatamente successivi, non è come aver fatto queste 63 tavole dell'Insonne, in due persone e in un anno e mezzo, con le esperienze dei lavori precedenti in corpo. E in un tempo così lungo hai voglia di cura delle tavole. Capirete che sono discorsi che non fa mai piacere sentire ad un disegnatore, sarebbe come se si dicesse che un colorista che non ha fatto altro che colorare disegni altrui non potrà disegnare, qualunque colorista si incazzerebbe giustamente. Quanto ho fatto in passato non significa affatto che io non possa disegnare e ripassare in altre maniere, e l'Insonne ne è la dimostrazione. Ci siamo separati le tavole, non i ruoli ( per inciso, la tavola di questo post è mia).




Lo capisco che può suonare strano come metodo, non è una cosa che fanno tutti gli studi o tutte le coppie del mestiere, perché non è per niente facile, ma quando ci riesci viene fuori un'opera che ti ripaga di ogni placcaggio che hai dovuto fare nel fango, di ogni scornamento e notte in bianco Quindi, per favore, lo dico senza l'arroganza di certi autori ma con l'esasperazione che mi hanno messo addosso quelle persone, spero che i discorsi superficiali siano finiti.


Non voglio essere frainteso, so che parrebbe che io stia prendendo le distanze da Ale, o che cerchi di distinguermi da lui, ma se fosse così non lavoreremmo nemmeno assieme, specialmente su un'opera così importante e mastodontica come la "storia del Pool antimafia" per l'Einaudi.


E non può essere così anche per un altro motivo, con il quale spezzo la





Seconda Lancia: a favore di Ale e per il nostro Mon Ame studio, e a discapito di tutta una tipologia a parte fra gli insegnanti delle scuole di fumetto, quelli burberi e inadatti direttamente al loro ruolo.


Affinché sia chiaro, noi non vedevamo l'ora di poterci cimentare in un fumetto Pubblicato e fruibile ( e che ca…) utilizzando uno stile mignoliano. E' stato da quando andammo alla nostra prima fiera di Lucca come futuro studio, in cui vedemmo le raccolte uscite per il film di Hellboy, e ci venne la cosiddetta "fotta" di poter, più avanti, utilizzare quello stile, un Mignola che già conoscevamo ma che eravamo forse un pò traviati dagli insegnamenti ricevuti per poterlo studiare a fondo . Ne avremmo avuto la possibilità se il progetto sugli Hell's Angels di Manfredi fosse andato in porto ( e non era la solita storia di angeli, vi assicuro) , poi abbiamo provato con Alta Fedeltà vol.5, con una storia di 10 tavole incentrata sul personaggio storico di Atahualpa nei suoi ultimi giorni di vita, ovviamente Hellboy style. Un'altra storia con i controcazzi ( e per dirlo io che è una parola che odio ). Niente, non sappiamo nulla del volume. Poi finalmente arrivò l' Insonne n. 11, e quale storia poteva essere più adatta per uno stile del genere? Quindi, tornando alla tipologia di insegnanti di prima,direi che è una razza a cui apparteneva un esemplare della scuola del fumetto che noi frequentammo; questi disse che il nostro studio al di fuori del suo entourage scolastico non avrebbe mai guadagnato nulla, che non avremmo mai fatto niente. La risposta a questa affermazione già si conosce. Forse la Einaudi vuole spiegargli alcune cose.


F.L.


The 70's

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Palazzo di Giustizia, Palermo




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Classe '81

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Il 15 Novembre era il mio compleanno. Tempo di bilanci: ho fatto cosa in quanto tempo, ho raggiunto il tale obbiettivo, sono stato gentile coi testimoni di Geova e altre cazzatone del genere. Ora: se è vero che i regali ricevuti dicono molto di che persona sei, o almeno di come ti vedono gli altri, io che ho ricevuto i regali qui sotto.....chi sono?








P.S. non tifo Napoli, è solo che il libro di Cassano non era ancora uscito!!( Omi so che cercavi quello...ma Natale è vicino):)


P.S.S. NOTARE per favore il timbro recante la dicitura "GIOVANE" sul biglietto del teatro...capito??? GIO-VA-NE! (che si sappia!)


A.P.




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Lavorare con lentezza...ma anche no!

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Una vignetta ancora senza linee a china per farvi capire che non siamo qui a pettinare le bambole, come suol dirmi il buon Manfredi. Non abbiamo molto tempo per aggiornare il blog o scrivere post chilometrici zeppi di strabordante simpatia. So che ci amerete lo stesso e ci perdonerete questa mancanza.


yo!


A.P.





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E non si dica...

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....che ho postato un video criminoso xchè non l'ho fatto. Vergogna!



p.s. Ieri mentre vedevo AnnoZero un paio di Democratici di Sinistra dell' ala cattolica moderata, armati di bastone tricolore mi hanno sfasciato il telecomando...brutti tempi!




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Come musica...

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La tua pazienza di perla, le mie teorie sull'amore || fatte a pezzi da un profumo buono || il tuo specchio appannato, la mia brutta giornata, || la mia parte di letto in questa parte di vita, || il tuo respiro che mi calma se ci appoggi il cuore...


A.P.

There's a war goin' on outside...

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"Nel mondo sono circa 37 milioni i bambini e le bambine che non vanno a scuola perché vivono in paesi colpiti da guerre o reduci da conflitti, come Sud Sudan o Afghanistan. Sono bambini che affrontano un futuro senza speranze. Perché la guerra distrugge le scuole, uccide gli insegnanti, produce popolazioni di sfollati ed eserciti di bambini soldato. Per far fronte a questo problema, domani Save the Children, la più grande organizzazione internazionale per la difesa dei diritti dell'infanzia, rilancia Riscriviamo il Futuro, la campagna internazionale che ha lo scopo di garantire entro il 2010 educazione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono in questi paesi. Sono tanti i personaggi che hanno voluto dare il loro concreto sostegno a questa campagna: tra di essi Giobbe Covatta, Gioele Dix, Christiane Filangieri, Fabrizio Frizzi, Flavio Insinna, Veronica Pivetti e Nicolas Vaporidis, che hanno hanno realizzato alcuni spot che verranno trasmessi dalle tv e radio nazionali. Ma tutti, dal 15 ottobre al 13 novembre, possono contribuire alla campagna, mandando un sms solidale al numero 48545, grazie al quale si potranno donare 2 euro a Save the Children. Questa cifra è sufficiente, ad esempio, a comprare libri e matite per dieci bambini in Sudan. E l'istruzione è l'unica arma per combattere la guerra."


via | Repubblica.it




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Quick sketch: le persone che stimo vol.3

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"Mi piacerebbe che la gente pensasse che in Newman c'è uno spirito che compie azioni, un cuore e un talento che non arriva dai miei occhi blu"


Paul Newman




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Einaudi

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Sto a letto e fisso il muro. La mia vita è subito fuori dalle coperte ma mi piace guardarla muoversi. Come quando Lei scende dal letto e va in cucina a fare un caffè. Il letto a dire il vero l'ho visto poco e sempre per poche ore di fila in questi ultimi mesi ma c'è tempo per recuperare. Con la fine della settimana finirò anche l'ultima tavola dell' Insonne, consegnerò tutto a Giuseppe e pregherò perchè mi passi questo dolore alla mano che mi è saltato fuori lavorando come un pazzo per tutta l'estate. Cazzo, fra 2 mesi avrò 27 anni e me ne sento 40, prendo più pastiglie di chi ne ha 40 e se ne sente 60. Ma ho un contratto firmato sotto il cuscino: c'è scritto Einaudi-Stile Libero e ci sono la mia firma e la firma dei miei compari, scarabocchiate proprio nelle ultime due pagine. Odio la mia firma, odio la mia scrittura sbilenca e nervosa da medico della mutua.


La storia del Pool antimafia, perchè è di questo che si tratta, è una storia complessa da scrivere per Manfredi, complessa da disegnare per noi, complessa per la documentazione da acquisire... ma con un contratto firmato e delle prospettive per il proprio futuro, lo spirito con cui ci si avvicina al tavolo da disegno è leggermente differente. Senza contare che adoro disegnare questa roba e questo è fondamentale per far sì che le paranoie su come disegno restino a letto quando suona la sveglia. E ci restino fino alla conclusione delle 300 pagine previste. Con Loro a letto, le paranoie dico - che già chiamarle "loro" ti fa sembrare più paranoico di quel che già sei- è obbligatorio alzarsi, inforcare le ciabatte, barcollare fino al bagno e iniziare la giornata col sorriso. Troppo felice per smettere ora, troppo felice per dargliela vinta. Il letto può attendermi ancora un po'. Sarete ancora lì ad aspettarmi acciambellate sul cuscino stasera, come un gatto, lo so. Fino ad allora sono il Re in ciabatte, baby! E non c'è modo di togliermi questo stupido sorriso dalla faccia.


A.P.




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EINAUDI 2

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EINAUDI 2


"Fabri rompe il silenzio stampa"


12 Agosto 2008-........Incontrai Raffaele casualmente, come con lui solitamente avviene da quando non frequento più l'autoscuola, un pomeriggio di una domenica deserta. Stavo avvicinandomi alla mia auto, reo consapevole di non averla più utilizzata a causa dell'iperlavoro.... e degli attacchi di panico; questi ultimi sono i miei "inseparabili" non in gabbia, spiriti soffocanti della cultura di una qualche civiltà primordiale, nei secoli entranti a far parte del patrimonio genetico della mia famiglia. Tipo tranquillo Raffaele, cinquantenne con famiglia, credente ma con un forte cinismo e una inevitabile ironia, tagliente come il foglio di carta più insospettabile; ma lui è principalmente un autista di AUTOBUS. Il discorso fu inevitabilmente indirizzato sull'argomento macchina, ma da educato qualunquista, dopo aver preso il monopolio di detto discorso, per cortesia domandai a lui come gli buttava. Quel che mi disse ad un certo punto fu illuminante. " Si guida, né più né meno, faccio sempre gli stessi percorsi nonostante la rotazione delle linee, a volte TURNI di poco più di mezza giornata, poi ogni 7 giorni se ne fa uno di riposo......La maniera in cui pronunciò detta espressione sapeva di "ammicco,ammicco,ammicco"."Si è vero,noi non guidiamo poco,anzi, ma guidare davvero a lungo per lavoro è un'altra cosa. Io un tempo l'ho fatto. Non nego che avendo una famiglia ora sia più logico avere un impiego come questo, una sicurezza, un cacchio di sindacato che in teoria unisce forza alle tue richieste perché dovrebbe essere anche nel suo interesse, ma fare il camionista è stato un'altra cosa, nel bene e nel male". " "Guidi a tal punto che quando scendi dal camion baci il terreno sul quale puoi rimanere fermo, finalmente. Vivi esclusivamente per essere al volante e stare dentro le CONSEGNE, se non rimani nei tempi a volte non puoi tornare a casa, ti fermi, dormi nel camion e recuperi il percorso il giorno dopo. Senza contare che ora anche lì si è sottopagati, e la necessità di aumentare le ore di lavoro favorisce i livellanti colpi di sonno alla guida, specie di notte...." ." Ma se devo essere sincero, nonostante tutto, per quel che riguarda la mia persona, professionalmente a non aver continuato ne ho perso; per le persone come me che vogliono vivere per guidare, nonostante la presenza di una famiglia e i rischi che si corrono, lavorare come autisti dei mezzi è una perdita professionale". Non gli domandai mai di più di quanto mi disse sulle motivazioni delle sue affermazioni, ma capii.


12 Settembre 2008-........ Sveglio. Dopo una serata passata ingurgitando qualche bicchiere di coraggio liquido in più, ma non da camminare sbandando (mai), sei sveglio. Potrebbe essere un giorno qualunque dell'anno,difficile dirlo osservando la situazione, gli oggetti, il caos, tutto identico ad ogni giorno a parte il vestiario, indicativo di ogni stagione. Sveglio nella tua stanza,in realtà una stanza forse anonima, spoglia di immagini appese, ma la tua,punto. La tua stanza come sempre con un pavimento piastrellato di insolito, ovvero cumuli di fumetti che non stanno più nei ripiani. Sono i fumetti che tuo padre buonanima ha visto aumentare esponenzialmente quando eri al liceo artistico, sorprendendosi un poco, perché come il pane in casa di Fantozzi si moltiplicano per partenogenesi, guardandoli hai un lievissimo sospetto su cosa vorrà fare tuo figlio della sua vita. Sono i fumetti a cui fai riferimento ogni sera quando lavori fino a tardi, come singolo o con lo studio, per CONSEGNE a volte assurde per chi è da poco sulla piazza; per soldi per cui, a volte, per riceverli devi sfondare una redazione con un Iveco, dopo aver detto all'usciere "Aspetto fuori!" visto che non c'era chi cercavi. Fumetti che restano lì anche quando una sera respiri l'ossigeno che esiste oltre la tua stanza, rimangono "a mezzo" come si dice qui e ti ci incarti la notte o il mattino seguente. Sono i compagni di quelle notti in cui fai le cinque chino sul tavolo, e non ti accorgi di che ora è perché hai guardato l'orologio, ma perché senti in lontananza alla ripresa dei TURNI il rumore degli AUTOBUS, e ti viene da pensare "Cazzo sono le cinque, il mondo ricomincia a vivere adesso e io non posso, perché non ho neanche smesso!". Ora hai L'Insonne da finire di chinare e scansire, sei quasi alla fine, un quasi che, come in ogni lavoro giunto al termine, diventa un attimo eterno. Sembra che tu finora abbia vissuto "Il giorno della marmotta" come Bill Murray, per quanto siano diverse le situazioni delle varie tavole di ogni storia, di ogni lavoro, la Tua situazione vista dall' esterno è sempre la stessa, ed è quello che noi disegnatori volevamo per noi. Ma stamattina è diverso. Stamattina arrivo prima del solito in studio, la busta dall'Agenzia Letteraria di Milano arriva a sua volta, io e Ale leggiamo velocemente il contratto e alla fine firmiamo, 5 copie. E se il mio socio ha confessato prima di odiare la sua calligrafia, posso dire che nessuna delle cinque firme che ho messo si somiglia, un perito le attribuirebbe a cinque diversi situazioni di stress e gradi di paranoia, con relative personalità dissociate.


Da quella mattina siamo AUTORI EINAUDI, tutti e tre ( c'è anche Manfredi, lo Sceneggiatore, senza di lui questo progetto e questa opportunità non esisterebbero nemmeno, ed anche senza l'Agenzia Vigevani ). Non ho la sfera di cristallo e non posso sapere come andrà, né la mia vita, né il progetto della Storia Del Pool Antimafia, (lo scrivo maiuscolo perché, aldilà di quale sarà il titolo, è di questo che verte), ma so una cosa: il contratto dura dieci anni, per quei dieci anni sono e siamo autori Einaudi, anche nel caso più estremo, cioè che mi accada il peggio. Nonostante altri possibili e forse conseguenti avanzamenti professionali non ci sarà giornata, nottata lavorativa meglio spesa o meritata come quelle relative a questo progetto, frutto dell'impegno e dello scornarsi di tutti e tre, non ci sarà entusiasmo meglio motivato per....beh, per parecchio. E scusate se mi sono messo nel titolo, ma grazie a questa riuscita adesso ho internet anche io e finalmente esco da quest'ombra involontaria e dico la mia, come voi tutti.


Grazie in chi ha creduto nel nostro lavoro.


F.L.


Finito!

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copertina di Marco Cecchetto




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L' Insonne-Edizioni Arcadia---Coming soon (stavolta davvero!)

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